Possiedo due violini e tre archetti. Tra essi, un violino e un archetto
sono, secondo me, di ottima qualità per il mio livello.
Si tratta di un violino fatto da Vittorio Filippi
e di un archetto fatto da André
Dugad.
Il violino di Vittorio Filippi
Il violino è stato realizzato a Frascati (Roma) nel 1981 dal liutaio
Vittorio Filippi. L'etichetta interna riporta "Vittorio Filippi fece in
Frascati 1981" ed è firmata da liutaio. Possiedo anche un certificato
di autenticità, firmato anch'esso dal liutaio Filippi.
La voce di questo violino è potente e leggermente brillante (chiara).
La proiezione sonora è ragguardevole.
Acquistai questo violino nel 2004 da un commerciante di liuteria, che
era stato incaricato dal precedente proprietario. In quell'occasione,
mi furono dati in prova tre violini (all'incirca dello stesso valore)
per provarli e sceglierne uno. Per scegliere, chiesi al mio insegnante
di suonare uno stesso pezzo su tutti e tre mentre io non guardavo quale di essi
era suonato, allo scopo di scegliere quello che più mi piaceva senza farmi influenzare dall'estetica
(blind test).
Dopo l'acquisto, lo strumento ha subito qualche restauro.
La tastiera, un po' deformata, è stata sostituita dal liutaio
Eriberto Attili (Roma), che inoltre ha montato un nuovo
ponticello ed una nuova anima. Qualche tempo dopo,
i piroli (bischeri) sono stati sostituiti con elementi
più eleganti e "alla moda" dal liutaio Gilberto Losi (Valcanneto, Roma).
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L'archetto di André Dugad
Il mio archetto in legno pernambuco (verzino) fu realizzato dall'archettista francese André
Dugad, molto probabilmente negli anni '60. Le rifiniture dell'archetto sono in oro.
Questo fatto testimonia la buona qualità dell'archetto.
Dopo l'acquisto nel 2005, il liutaio Gilberto Losi ha sostituito
la vite interna al nasetto di ebano che serve per porre in tensione i crini.
Quella vecchia aveva la filettatura consumata.